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impegno sociale

#ilsilenzioèdolo

L’Antefatto
Come fare a educare alla legalità le nuove generazioni?
Come avere una chance di ottenere la loro attenzione?
Semplice: mettendo insieme un cantautore EMILIANO e un testimone di giustizia CAMPANO con una storia incredibile.

Ismaele La Vardera, presidente dell’Associazione Nazionale “Verità Scomode”, palermitano. Inviato dell’emittente televisiva Telejato, oggi giornalista de “Le Iene”, si occupa, soprattutto, di giornalismo di inchieste. Ad ottobre 2014 un suo servizio sulla vicenda degli scrutinatori di Villabate (PA), viene ripreso dal programma tv “Le Iene”, a seguito di questo servizio il sindaco e gli assessori del paese rassegnano le proprie dimissioni. Qualche mese dopo, Ismaele, va ad un concerto di Marco Ligabue proprio nella sua città. Dopo il concerto i classici saluti. Ismaele racconta a Marco la sua storia, i due si annusano e s’intendono al volo. Inconsapevolmente è nata in entrambi una scintilla.
Marco rientra nella sua Correggio. La sera stessa scrive una canzone sulla tematica che ripercorre la storia del giovane Ismaele, sulle base delle poche parole che si sono scambiati. Contatta Ismaele, gli racconta della canzone e con alcuni amici siciliani nasce immediatamente la #ilsilenzioèdolo, prima collaborazione sul tema legalità. Scuole e piazze interagiscono bene con il racconto musicale e il sodalizio con Ismaele si evolve. In dodici mesi i due incontrano 100.000 studenti e girato in tantissime piazze, scuole, aule universitarie, convegni e raduni.

Durante questo girovagare, s’imbattono in Benedetto Zoccola, un commercialista trentacinquenne di Mondragone. Benedetto, alcuni anni fa, comincia a costruire villette su terreni di famiglia. La camorra gli chiede 50 mila euro di pizzo. Benedetto rifiuta e denuncia i ricattatori. Da allora ha subito 10 attentati. Quello più tragico un anno fa. Una bomba viene fatta esplodere nel suo ufficio provocandogli la perdita permanente della vista da un occhio e dell’udito in un orecchio. Oggi vive sotto scorta. Ma non si arrende. E questa forza di resistere gliela leggono subito, tra le rughe del viso, anche Marco e Ismaele. Nascono quasi in contemporanea una canzone e un libro a cui Roberto Saviano scrive la prefazione. Benedetto ascolta e legge. Si emoziona. L’energia di Marco e Ismaele lo entusiasmano. E come per #ilsilenzioèdolo nasce immediatamente una nuova collaborazione.
Raccontare così la legalità ha già catturato l’attenzione di 200 mila di studenti spesso emozionati, arrabbiati, increduli, spaventati e motivati; ecco perchè il viaggio continua anche per questo 2018.
Il Progetto IL SILENZIO E’ DOLO vuole essere una forma di denuncia contro tutte le mafie, una forma di riscatto per milioni di giovani che provano ad alzare la testa contro chi “ha voluto farci credere che il silenzio è d’oro”. Perché lasciare un segno indelebile nell’immaginario di un adulto di domani, significa non lasciar morire la speranza di un futuro migliore. Perché parlare di legalità non è mai abbastanza. Perché quella di Benedetto è una storia che deve essere raccontata e che vale la pena ascoltare. Perché Marco crede che la musica possa far riflettere. Perché Benedetto non vuole arrendersi. Perché i giovani, attraverso la conoscenza, possano scegliere di diventare cittadini consapevoli e, quindi, uomini liberi.

BENIN

C’è un Africa che spesso i telegiornali non raccontano. Qualche anno fa mi sono avvicinato al progetto Buona nascita onlus, associazione carpigana che opera in Benin per la salvaguardia dei bambini e delle donne in gravidanza.

Perché sono tornato in Benin? Perchè credo che in una realtà sempre più cosmopolita, non bisogna dimenticare le cose essenziali. Perché credo nella capacità umana di risorgere e di riattivarsi. Le ho sperimentate in prima persona in momenti difficili della mia vita.

Quando ricevi tanto hai il bisogno di ricambiare. Questa missione ha come parole d’ordine: con, per, insieme. Sono commosso nel ricordare tutti i bimbi battono le mani e ballano a tempo. Ho ancora impressa l’immagine dell’ultimo saluto, gli ultimi abbracci ai piccoli, le operatrici e i medici.

Forse ho permesso a qualche piccolo sogno di realizzarsi ma io mi porterò via i sorrisi di chi, in terra d’ Africa, mi ha apprezzato.

NAZIONALE ITALIANA CANTANTI

La “Associazione Nazionale Italiana Cantanti” nasce nel 1981, fortemente voluta da un gruppo di cantanti e dal D.G. Gianluca Pecchini, con lo scopo di promuovere e sostenere progetti di solidarietà, opere ed interventi per la protezione e la tutela dei più deboli e bisognosi. E’ una organizzazione formata da alcuni dei più prestigiosi protagonisti della musica italiana che, riunendosi spontaneamente, hanno deciso di impegnare la loro immagine di artisti e sportivi in un progetto di solidarietà a lunga scadenza. In 30 anni di associazionismo e 36 anni di attività, la formazione ha disputato oltre 540 partite di fronte di oltre 26 milioni di spettatori, in tutti gli stadi italiani, e ha raccolto fondi per una cifra che supera i 91 milioni di euro.